Un sogno

Nel mio sonno di stanotte ero in un luogo chiuso ma con finestra luminosissima. Una escort orientale e giovanissima mi stava inginocchiata davanti e stava giocando con il mio cazzo incannato. Ero sul divano. Poi arrivi tu e la cominci a scopare da dietro, la martelli in modo implacabile e mentre lei ti prende nel culo io gli afferro quei capelli lunghi e fini da ragazzina jappominchia e adesso sento il cazzo nella sua gola affondare come si deve. Allora mi alzo e allargò leggermente le gambe e mollo ogni freno, finché vengo e il piacere che sa di miele mi libera sontuoso come un urlo.

[20.5.23]