Auguri per il nuovo anno
Sto terminando la stesura del mio romanzo. Ecco un estratto, un sogno del protagonista, Luca, come augurio per il nuovo anno.
A letto, prima di lasciare la mia lucidità, penso a storie assurde di spie coreane e ad apparenti coppie di marito e moglie che hanno vite parallele come agenti della Spectra. Poi schegge di vetri rotti si librano nell’aria e arrivano fin sotto le coperte.
Sono ancora sposato, anche se non sono mai stato sposato. Nel sogno con mia moglie una sera andiamo a cena a casa di Carla e Giovanni, che non c’entra nulla con la foto che mi ha mostrato Carla … anche se Carla non mi ha mostrato nessuna foto e la casa non c’entra nulla con la sua casa. E’ chiaramente una villa sulle colline di Los Angeles e potrebbe servire da location perfetta per un lungometraggio di Blacked, uno dei più seguiti canali di PornHub. Nella mia fantasia onirica Giovanni Rossi è una via di mezzo fra Favino e il Tozzi, il personal trainer della mia palestra, perché è stranamente vestito in tuta, pur essendo la sera del suo compleanno. Ci accoglie davanti casa e riconosco l’ingresso con le scale. Giovanni con la faccia del Tozzi ha una stretta di mano vigorosa e sorride, ma un leggero rivolo di sudore gli scorre lungo le tempie, bacia mia moglie come una vecchia amica e ci fa accomodare e togliere i cappotti. Mi repelle in ogni suo dettaglio.
Carla invece è elegantissima e la voglio da subito. E’ vestita di rosso con un abito lungo poco sotto le ginocchia, calze color pelle e tacchi vistosi lucidi e bianchi, porta degli occhiali di quelli senza montatura ed è truccata con leggerezza ma le sue labbra sono smaglianti, dipinte con un rossetto brillantissimo. Tutto ruota intorno a lei. La mia attenzione si concentra sulle sue spalle nude, sul filo di perle intorno al collo e sui suoi denti, mentre sorride, comincia a parlare con mia moglie e ci fa sedere sul divano. Carla è splendida e mentre la guardo accavallare le gambe le sue scarpe attirano la mia attenzione, penso che scoparla da dietro lasciandole solo i suoi meravigliosi tacchi lucenti deve essere un’esperienza sontuosa, indimenticabile.
Sento nettamente che l’erezione mi monta da subito, vigorosa. Mentre accarezzo il velluto del divano sento le mie dita scorrere lungo le sue calze. Si attenua il suono del chiacchiericcio che nella mia mente diventa il suo respiro lento e profondo. Sento le sue mani afferrare il mio cazzo duro, dentro le mutande. Devo assolutamente sfiorare la sua schiena nuda.
Voglio trovare un pretesto per restare solo con te. Ti accompagno in cucina mentre tuo marito prepara il barbecue e chiacchiera con mia moglie. Tu sorridi e appoggiata al bancone, mi guardi girando la testa indietro e sollevi appena la gonna, fino a scoprire la fine delle calze. Il reggicalze mi eccita da pazzi e mi avvicino da dietro. Mi mostri sul ripiano il dolce di frutta, con ciliegie mirtilli e fragole lucide e caramellate. Con la scusa di guardalo mi accosto a te, ti sollevo la gonna.
So di avere poco tempo ma le mie dita viaggiano avide, risalgo le gambe, ti scalzo le mutandine e mentre con la mano sinistra rubo un fragolone dalla guarnizione, con l'indice e il medio dell'altra mano ti stuzzico prima e poi ti infilo deciso la fica. Affondo e lecco, mordo la fragola e tu sorridi e mi sussurri 'così .. continua'. Entrambi gettiamo uno sguardo verso la stanza di là, dove stanno gli altri due ad armeggiare.
[...]
