Regola e eccezione

 Dal mio primo romanzo: regola e eccezione

... Perché negli anfratti del quotidiano si appoggia scura e pulsante l’eccezione alla regola, il profumo turbato della rosa blu, il suo lento appassire, che la rende sensuale e perduta. Questa donna forse è capace di tutto, forse è un’introversa e languida ninfomane, oppure è anche una puttana, che gode a farsi pagare da clienti che si sceglie con cura. Gli piace essere sottomessa, sodomizzata brutalmente? Frusta il suo partner? O dedica ad altro che il sesso le sua soddisfazioni segrete. Gioca d’azzardo? Si droga .. coltiva garofani? Il suo essere B, il suo lato segreto, la porta forse a condurre momenti di vita paralleli oppure tutto ciò è stato fino ad un certo punto, ma con l’accondiscendenza del marito. Forse anche Giovanni ha vissuto una vita segreta, dislocata su di un piano diverso, in una dimensione parallela. E in questa vite altre, dipanate nei ritagli della normalità borghese, entrambi, marito e moglie hanno tessuto le loro perversioni, le loro non conformità che potremmo semplicemente chiamare stranezze. ...