Taralli e té freddo
Il secondo romanzo di Shada P. Conley viene pubblicato dallo stesso editore del primo, Vocali Editrice, che aveva dato alle stampe “Con i fari negli occhi” nel 2021. Non ho letto l’opera di esordio di questa autrice, però c’è da pensare che le qualità e il modo di esporre si siano migliorati nel corso del tempo, quindi questa breve nota, che vuole essere un invito alla lettura di questo, che nella quarta di copertina viene definito come un ‘thriller’, vale senza dubbio per il primo romanzo, che la stessa autrice ha dichiarato essere visceralmente legato alla sua storia personale.
Dico subito che a me piace da subito affrontare i testi che leggo ponendo più attenzione allo stile, alla lingua e al modo di tessere la stoffa di cui è fatta l’opera, più che alla trama, all’intreccio o ai personaggi. E nel caso di “Tralli e té freddo” questo approccio potrebbe risultare alla lunga fuorviante. Infatti nelle prime pagine potrebbe sembrare che l’attenzione alla forma e alla concisione, alla brevità dei passaggi ci mettono davanti una storia controllata, ad un temperamento freddo e distaccato. Invece non è così. Anzi, nel caso della Conley la pulizia dello stile e il controllo (che vengono da un’autrice italoamericana, che vive in Italia) risultano elemento di forza e che, con il progredire della storia, rendono la lettura sempre più coinvolgente, proprio in virtù di una suddivisione del testo in un elevato numero di capitoli. Fra Incipit e Epilogo abbiamo ben 44 suddivisioni, le quali, per un romanzo che si legge tutto d’un fiato, potrebbero sembrare anche troppe, ma che al contrario aiutano la lettura e rendono ancora più evidente quella che ne è la qualità migliore. A mio modo di vedere la tessitura delle vite individuali dei personaggi, il loro dipanarsi e il confronto fra le diverse stagioni della loro vita è il pregio maggiore di questo romanzo. Opera che per altro che io defnirei come una classica storia d’amore, montata su di uno schema tradizionale della commedia americana ma con una venatura da giallo psicologico che rende la lettura ancora più avvincente.
Penso che ho raggiunto il limite di quello che è possibile dire senza svelare troppo della storia e del suo finale. Lettura consigliatissima e che riserverà delle sorprese a chi avrà il piacere di affrontarla.
[30.3.24]
